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40 gradi all’ombra…..MUOVERSI O MEGLIO EVITARE L’ATTIVIT FISICA

Temperature africane, 28 gradi e 100% di umidità già alle 6 di mattino….QUINDI??? Possiamo fare attività fisica o meglio barricarsi in casa e evitare ogni minimo movimento???

Fare sport quando fa caldo non è semplice. Chi ha la passione per l’attività fisica non ama né il caldo né l’umidità, perché non riesce ad essere performante e si sente a disagio durante l’allenamento. In più, fare sport quando le temperature sono molto alte espone al rischio di disidratazione, insolazione e altri disturbi legati al caldo.

Sospendere completamente l’attivit Fisica non è certamente la scelta migliore. Bisogna evitare alcuni alcuni errori e munirsi di alcuni trucchetti per evitare problemi legati all’eccessivo caldo.

SE finalmente ci si è appassionati alla corsa o si è finalmente inserita l’attivita fisica nel proprio stile di vita….PERCHÉ INTERROMPE?

Continuare ad allenarsi nonostante il caldo afoso si può!

  • ADATTAMENTO. la prima cosa da sapere è che l’organismo necessità di qualche giorno per adattarsi alle alte temperature. Per farlo servono almeno 3 o 4 giorni, durante i quali bisogna essere molto prudenti.
  • SVEGLIARSI PRESTO!Alzarsi presto E meglio fare sport outdoor la mattina presto, anzi prestissimo! La sera è la seconda possibilità, anche se le temperature nelle zone umide non si abbassano di tanto. Se si va a correre cercare comunque posti ombreggiati (parchi, sentieri, bosco). Il tuo corpo si abituerà piano piano alla temperatura esterna.
  • IDRATARSI. Quando fa molto caldo è importante bere almeno 2 litri al giorno, anche per chi non fa sport. Se si pratica uno sport aerobico, la bottiglietta d’acqua è indispensabile prima, durante e dopo lo sforzo. Se si va a correre, meglio indossare uno zauno con vescica d’acqua, o un marsupio con porta bottiglia. Non bisogna aspettare di avere sete per bere ma idratarsi regolarmente. Bastano uno o due sorsi ogni 10 minuti per ottimizzare la fase di recupero, perché non bere per niente può causare danni al livello dei tessuti muscolari e quindi il rischio di farsi male è maggiore. Per capire se sei disidratato dopo la corsa, controlla le tue urine: se sono di colore giallo chiaro vuol dire che sei ben idratato.
  • INTEGRATORI. per reintegrare le perdite di acqua e sali minerali non è necessario ricorrere a integratori o bevande energetiche e saline, perché la semplice acqua e un’alimentazione ricca di frutta e verdura. Ma ovviamente dipende dall’ intensità dello sforzo. Se si parla di attività agonistica o intensa, si consiglia sempre l’ Uso di integratori salini ipotonici ricchi in sodio, potassio, magnesio.
  • NON PRETENDERE TROPPO DA SE STESSI. Se fa troppo caldo, si può rivedere il programma e gli obiettivi. É stupido cercare di combattere contro il caldo perché si potrebbe perdere. Non bisogna aspettarsi di migliorare il tempo nella corsa ma cercare di ascoltare il proprio corpo e adattare il programma in funzione delle condizioni climatiche.

    SE IL CALDO PERÒ NON PERMETTE VERAMENTE DI SVOLGERE NESSUN TIPO DI ATTIVITÀ TERRESTRE… IL MIO CONSIGLIO È SEMPRE QUELLO DI CAMBIARE PROGRAMMA E TUFFARSI IN ACQUA!!!!!

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Aperitivo….TRAGEDIA!!!

DIETA e APERITIVO sono inconciliabili?

con l’estate le occasioni per uscire con gli amici e concedersi un meritato aperitivo aumentano notevolmente!

quindi che si fa?

Tragedia?

Addio ai kg persi durante questi mesi di dieta?

Forse no se si sta un po’ attenti e si prendono qualche piccolo accorgimento. Non bisogna rinunciare (non sempre almeno) perché l’aperitivo è un momento piacevole da trascorrere con gli amici a fine giornata.

E’ vero che può rappresentare un pericolo per la tua dieta: chiacchierando e riempiendo piattini dal buffet, infatti, spesso non ci si rende conto delle calorie che si assumono.  E soprattutto bisogna fare molta attenzione a quello che si beve: gli alcolici come drink pestati hanno lottato zucchero e calorie, mentre è consigliabile consumare un bel bicchiere di vino bianco o di birra, o meglio ancora di bitter.

Ecco allora qualche consiglio per mettere insieme dieta e aperitivo, adattando l’uno all’altra. Senza troppi rimorsi né rischi per la linea, puoi far felice il palato e stare in buona compagnia.

1) Non arrivare affamati all’appuntamento.

Per evitare di mangiare troppo, è sempre bene fare uno spuntino a metà giornata. Prediligere la frutta o lo yogurt o frutta secca:sono buoni, leggeri e sazianti. Così non si arriverà al momento dell’aperitivo affamati.

2) Scegliere cocktail poco alcolici o meglio ancora vino bianco.

L’aperitivo light è possibile. Si può  scegliere infatti analcolici con succo d’arancia, succo d’ananas, di mandarino o pompelmo, mischiati a carota, miele, soda e ghiaccio tritato. Leggeri, rinfrescanti e a ridotto contenuto calorico. Oppure, se vuoi comunque bere qualcosa di alcolico, prediligere il prosecco o bevande con una bassa gradazione come  Campari Aperol. Magari non tutte le volte, altrimenti la dieta e l’aperitivo rischiano di prendere strade completamente diverse.

3) Pochi stuzzichini e molta verdura cruda.

Prepararsi un bel piatto di verdure grigliateo crude, pesce crudo, spiedini a base di verdura e formaggio magro. Evitare invece Come la peste, grissini, il pane e la pizza, salatini e patatine.

Non c è bisogno di dire sempre di no…basta scegliere e comportarsi in modo organizzato!

Mentre si parla, cerca di metterti davanti un piatto gigante di verdure e un grande bicchiere di succo di  carota e arancia ghiacciato, riuscirai in questo modo a conciliare dieta e aperitivo.

E la tua linea sarà salva!

Salva ferie…last minute…alcuni trucchetti PRE PARTENZA

Adesso ci siamo, è estate…e la partenza per le ferie è alle porte!

Oltre ai mille pensieri pre partenza, dove andare , che fare, dove dormire, dove mangiare..uno potrebbe RIGUARDARMI!

PARTIRE ALLA GRANDE, PIENI DI ENERGIE E SOPRATUTTO IN GRAN FORMA!!!

solitamente non sono PRO soluzioni last minute, le cose vanno costruite con calma, con metodo…ma…oggi mi sento buona e forse questi piccoli e semplici consigli possono essere d’aiuto.

5  MOSSE PRE PARTENZA

  • Disintossicarsi. Bere, ricordarsi di bere e non poco. Almeno 2 litri di acqua al giorno per iniziare a purificare il corpo e stimolare la microcircolazione.  Bere solo acqua a molte persone non piace, per cui consiglio sempre di aggiungere gusti preferiti senza zuccheri, tisane alle erbe o ai frutti di bosco. Attualmente sono presenti sul mercato tisane fredde ai più svariati gusti. Inoltre consiglio sempre l’uso di drenanti naturali a base di equiseto, ananas, pilosella, betulla. Bere, fa bene al corpo ma anche riduce la fame, e questo aiuta la dieta;
  • stop sodio. Per ridurre al minimo la ritenzione idrica non solo bisogna bere e ridurre il sale da cucina (in questi giorni ridurlo a zero), ma evitare assolutamente alimenti ricchi naturalmente di sodio, come insaccati, affettati, scatolame, salamoia, e formaggi. Per cui, attuare pasti proteici usando esclusivamente alimenti già pronti, la scelta è errata. Così facendo il risultato è minimo. Mi raccomando in questa ultima settimana stop a questi alimenti e buttarsi su alimenti naturali e cotti da noi, carne bianca, pesce, carpacci, uova ecc. Non toccare formaggi stagionati/ carne trasformata/tonno ecc ecc.
  • Non troppa verdura. Se la partenza è alle porte e avete bisogno di un bel ventre piatto…mangiare erba cotta o cruda come una capretta non vi aiuterà ! Non vi aiuterà perché la verdura, in particolare modo, la cruda, vi gonfierà il ventre come un palloncino. La verdura se troppo, come la frutta può causare un rigonfiamento dello stomaco e intestino…e quindi annullare l’effetto pancia piatta. Mangiare verdura va bene ma non un quintale, limitatevi alla ciotolina.
  • No carboidrati serali. Eccoci qua ai carboidrati. Dunque, la pasta, il riso, il kamut, orzo ecc NON SONO IL VOSTRO NEMICO. Ma il vero dramma si chiama pane e pizza. Se proprio volete buttare giù abbastanza in fretta qualche kg e sentirvi più sgonfi… beh eliminate per questo periodo il pane…e altre forme di zuccheri o lievitati dalle 16 in poi. Sforzatevi di non aggiungere crecker durante la cena, o pane…e frutta.
  • MOVIMENTO! Questo non è il mio campo…ma sono sicura che un po’ di movimento in più male non farà. Per questo vi rimando ai super consigli di Giovanna Ventura….(www.giovannaventura.com). I suoi video e le sue schede vi potranno aiutare veramente.

Sono pochissimi consigli..e forse banali…ma dati con la speranza che sia l’inizio di un nuovo modo di vivere e di stile di vita.

Buone ferie

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Domani devo uscire a cena….come mi comporto?

ecco una domanda che spesso mi fanno i miei pazienti: ESCO A CENA COME POSSO COMPORTARMI?

La maggior parte delle persone sono Totalmente presi dal panico perché sono circondati da eventi mondani e sociali che li portano fuori strada.

Veramente una cena fuori con gli amici o un aperitivo in compagnia possono danneggiare completamente quello che si è costruito con tanta pazienza nell’arco della settimana?

ASSOLUTAMENTE NO!

Posso tranquillamente affermare che non si recuperano 2 kg di grasso corporeo a causa di una pizza in più o a causa di un aperitivo mangiaresco… NO se la situazione è casuale e avviene una volta a settimana.

Se invece gli stravizi diventano seriali, ovvero 2/3 a settimana, allora il bilancio calorico e glicemico settimanale cambia completamente, portando nei casi peggiori a compensare il lavoro svolto durante gli altri giorni della settimana.

Bisogna considerare che una pizza normale Margherita apporta non meno di 900 kcal con un altissimo indice glicemico principalmente dovuto alla massa di carboidrati (attualmente la lievitazione rapida con aggiunta di glucosio determina un innalzamento ulteriore della glicemia post piramidale). Per cui..PEGGIOR SCELTA QUANDO SI ESCE A CENA È LA PIZZA!

Ma se proprio non possiamo rinunciare …..COME CI SI PUÒ COMPORTARE?

  1. USCIRE PREPARATI (stomaco pieno): se L uscita prevista è per cena, l’errore più grosso è di digiunare, pensando di compensare le calorie della cena. Facendo così invece il risultato sarà esattamente l’opposto: ovvero una iper stimolazione dell’insulina durante la cena che determinerà un accumulo eccessivo di grasso a livello di vita e torace! E in più si arriverà alla cena molto affamati e incapaci di controllarsi sulle pietanze e sulla quantità. Quindi consiglio: colazione pranzo e spuntini come abituati è giusto prima di uscire consumare una insalatina o carote per riempiere lo stomaco.
  2. COMPENSAZIONE GIORNO SUCCESSIVO: il giorno dopo l’abbuffata come prima regolare…Aumentare il consumo giornaliero andando a camminare, correre o….eseguire esercizi mirati (se vuoi un aiuto specifico chiedi alla mitica personal trainer Giovanna Ventura www.giovannaventura.com)….e poi attuare piano depurazione, ovvero colazione a base di frutta fresca e qualche noce/ pranzo a base di cereali integrali interi e verdure drenanti tipo belga, carciofo, cardo e cena solo proteine magre senza carboidrati. Bere bere bere…anche tisane a base di pilosella, centella..
  3. MANGIARE BENE: se il menu non è fisso, si possono fare scelte giuste ed equilibrate ugualmente. Tipo antipasto di pesce, secondo e verdura; oppure piatto unico a base di cereali e carne…il male vien dal pane e compagnia bella e dal dolce finale. Veramente c è bisogno di includere il dolce? Dai prima di ordinare ti consiglio di aspettare 10 minuti da fine pasto..vedrai che poi la sazietà raggiungerà anche la tua testa e non ne avrai più voglia.
  4. DIVERTIRSI E RILASSARSI COMUNQUE: in ogni modo, uscire pensando di comportarsi male o facendoti mangiare dai sensi di colpa non ha senso. Se si decide di uscire…bisogna viverla bene!

buone cene a tutti

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Pesce in tavola: spiedini di spada con zucchine

oggi si cambia presentazione.

Il pesce è il PESCE SPADA, senza spine, di sapore delicato e molto apprezzato anche dai bambini.

Ma come possiamo presentarlo?a volte basta anche solo una presentazione differente o un contorno più colorato per stuzzicare il sapore e la curiosità e abbandonare la monotonia delle solite cose.

In estate ci sono tantissime zucchine e fiori di zucchini per cui…NON C’è SCELTA MIGLIORE!

RICETTA: Spiedini di pesce spada e zucchine alla griglia

Ingredienti

  • 500 g di spada
  • 5-6 foglie di basilico
  • pepe e olio e sale
  • scorza e succo di lime
  • zucchine verdi piccole.

Procedimento

tagliare il filetto insieme triste larghe 5 cm circa e infilzarlo su degli stecchini di legno lunghi.  Lavare il basilico e dopo asciugarlo, tritarlo finemente e poi aggiungere l’olio, sale , lime e pepe. Lavare e tagliare le zucchine per il lungo.

 

Spennellare il pesce e le zucchine con l’olio aromatizzato e poi passare il tutto sulla griglia per 7 minuti circa.

PORTARE A TAVOLA!!

 

 

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Pausa pranzo al mare…che fare?

finalmente è arrivato il bel tempo e il sole…niente di meglio di una pausa pranzo o una mattinata di riposo al mare.

MA COSA SI PUO’ CONSUMARE SOTTO L’OMBRELLONE?

per non correre il rischio di essere perseguitati da quella voglia matta di dormire sulla scrivania per tutto il pomeriggio e senza patire la fame?
Prima di tutto bisogna evitare di incombere nei classici errori estivi:

  • CALDO: “E’ troppo caldo e non si mangia. Al massimo un frutto o un yogurt!” niente di più sbagliato e questo si sa. Se a pranzo non si mangia nulla o poco, la glicemia nel sangue cade, e quando si va a mangiare qualsiasi alimento a cena si crea un’iperinsulinemia reattiva con conseguente deposito eccessivo di grasso. Questi comportamenti sono la base per fallire un giusto dimagrimento.
  • NO CEREALI: “non mangio la pasta a pranzo così compenso la cena di questa sera”. Succede esattamente il contrario. Sempre per una questione di glicemia e indice glicemico, se a pranzo si consuma solo un secondo con 100 g di pane (perché succede così!!!), la condizione glicemica post pranzo è molto peggiore rispetto a quella indotta da un piatto di pasta integrale condita semplice e in più, mentalmente, si è meno soddisfatti rispetto al consumo di cereali.

Quindi:

  • CEREALI INTEGRALI perché hanno un rilascio lento di glucosio: è per questo che aiutano a placare il senso di fame per più tempo. Quindi verdure perché drenano e grazie alle fibre aiutano allo stesso modo a sentirsi sazi più a lungo. Infine legumi e quinoa, che danno il giusto apporto proteico e non contengono grassi. Sul condimento: Solo extravergine perché ricco di acidi grassi che fanno bene all’umore e al cuore e limone, che è un grande alleato per assimilare al meglio il ferro del pasto. Meglio evitare i formaggi e gli affettati (troppo ricchi in sodio che limitano il rilascio di liquidi in ristagno).

Come procedere:

  • AL BAR: sempre meglio un panino che nulla.  Pranzo con un sandwich. In realtà non c’è nulla di male. Tutto dipende dalla velocità con cui si finisce. Se si divora in pochi bocconi, non c’è l’azione degli enzimi della saliva, deputati a preassimilare gli amidi. Risultato? La sensazione di avere un mattone sullo stomaco, tempi digestivi lunghissimi e gonfiore addominale. Per essere “costretti” a dedicare più tempo alla masticazione scegli un francesino o, comunque, un pane croccante. E ricorda che anche la farcitura conta: meglio optare per ortaggi freschi e stare alla larga da salsine elaborate. Molto meglio mangiare un panino con speck e zucchine grigliate: il pane apporta zuccheri di lenta assimilazione, lo speck fornisce proteine di ottima qualità, mentre le verdure regalano fibre e vitamine.
  • AL RISTORANTE: non evitare sempre il primo pensando di fare il meglio. Ormai tantissimi ristoranti propongono piatti a base di cereali integrali o pasta integrarli e verdura. Si aggiunge poi una bella insalata verde o verdure grigliate e il gioco è fatto. Acqua da bere, NO pane e niente frutta.
  •  BARRETTE E BEVERONI – solo in certe situazioni (e senza esagerare) «I pasti sostitutivi possono essere una scelta pratica ed efficace quando si ha poco tempo (e si rischia di saltare il pasto). Si tratta di prodotti completi in macro e micronutrienti, ad apporto calorico ridotto, in cui il rapporto tra proteine, carboidrati e grassi è nutrizionalmente corretto, mentre il contenuto in fibre aiuta a riempire lo stomaco». La loro composizione è definita da una legge del Ministero della Salute: l’apporto calorico dev’essere compreso tra le 200 e le 400 calorie e in tabella devono essere presenti 12 vitamine e 11 minerali. Un consiglio: abbinare al pasto sostitutivo un frutto di stagione e bere acqua in modo che le fibre si rigonfino, dando sazietà.ADESSO NON SI Può Più SBAGLIARE!!!BASTA DIGIUNARE O PRANZARE CON UN FRUTTO LE SCELTE MIGLIORI SONO TANTE..BASTA SCEGLIERE!!
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Pesce in tavola: gustose polpette di polpa di granchio

Ogni tanto è bene cambiare, dare allegria alla tavola e nuovi sapori.

Per questo ho pensato di usare un prodotto che difficilmente viene inserito nei nostri menù quotidiani, la polpa di granchio.

La polpa di granchio può essere presa al naturale al bancone del pescivendolo oppure congelata già pulita, ovviamente è meno salutare ma sicuramente più economica e veloce.

Proprietà nutrizionali delle polpette di granchio

Il granchio è ricco di fosforo, un minerale importantissimo per la salute dei denti e ossa e soprattutto per migliorare la memoria. La polpa di granchio contiene naturalmente acidi grassi omega 3 utili per contrastare le infiammazioni dell’organismo.

Alternativa alle più classiche polpette di tonno, le polpette di polpa di granchio hanno un gusto delicato, tendenzialmente dolciastro ma adatto ad essere impreziosito con spezie e aromi, come il coriandolo che ha un sapore leggero e agrumato.

Una cosa essenziale come salva tempo è che si possono preparare le polpette di granchio in anticipo e tenerle nel congelatore, già suddivise in sacchetti, così da tirarle fuori quando si desidera. 

Con moderazione, si possono mangiare le polpettine di granchio anche se si è a dieta ma bisogna sempre accompagnarle con le verdure fresche di stagione. Per renderle ancora più light cuocile in forno invece di friggerle.

Ricetta 

Ingredienti per 2 persone (6 polpette):

  • 150 g di polpa di granchio
  • 1 cucchiaio di coriandolo tritato
  • 2 cipolle piccole grattugiate
  • il succo e la scorza di ½  limone grattugiata
  • una patata piccola bollita e ridotta in purea
  • 1 uovo sbattuto
  • 10 grammi di farina
  • 70 gr di mollica di pane fresco
  • 1 e ½ cucchiaio di olio vegetale
  • sale q.b.

Preparazione

Mescola in una ciotola la polpa di granchio, il coriandolo, le cipolle, la scorza e il succo del limone, la patata, un pizzico di sale e metà dell’uovo sbattuto.

Prepara 6  polpette, passale  nella farina, nel resto dell’uovo sbattuto e infine nella mollica.

Fai riscaldare il forno a 200 gradi e fai dorare le polpettine per 30/40 minuti girandole 1 o 2 volte.

Servirle calde e accompagnate con abbondante verdura. NO PANE

BUONA CENA

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…DA DOMANI INIZIO A CORRERE!!!

…da zero a mille, dal divano come un orso in letargo al maratoneta del momento…

e no, così non va bene. So benissimo che hai prenotato la vacanzina in Sardegna o a Formentera e non vuoi fare brutte figure.. ma…prima di buttarsi a  capofitto su un allenamento o sulla dieta del momento magari informarsi…

proprio perché questo è il momento dei LAST MINUTE ( classici pazienti che DEVONO perdere 5 kg in 3 giorni), ho pensato di scrivere alcuni punti importanti per non commettere errori nella preparazione estiva….

1) Attività fisica a DIGIUNO. Sveglia alle 6, pulitina veloce agli occhi e via, 8 km di corsa fatti. Ma dopo mesi e mesi di questa attività nessun risultato, forse perhe la corsa viene svolta a digiugno. Allenarsi a digiuno, con l’intento di dimagrire, potrebbe condurre ad un eccessivo catabolismo muscolare in condizioni di ipoglicemia aumenta anche la quota di energia ricavata dagli amminoacidi. Dato che assumere alimenti solidi a molti non va di prima mattina, attenuerebbe il catabolismo una compressa di amminoacidi ramificatiprima prima dell’allenamento. Per lo stesso motivo, al fine di evitare un eccessivo catabolismo proteico, è bene non prolungare l’aerobica a digiuno oltre i 30-40 minuti. Oppure potrebbe essere sufficiente interrompe il digiuno mangiando qualche biscotto o qualche fetta biscottata o frutta disidratata e secca e un caffè. Allenarsi a digiuno aumenta il rischio di crisi ipoglicemichespecie nei soggetti non allenati o non abituati a svolgere esercizio fisico in tali condizioni;

2)Corsa 20 minuti, mi merito 1 bombolone. Molte persone rimangono molto delusi di non vedere i risultati sperati dopo 1 mese di camminata o di corsa. Certo, si è aumentato il consumo energetico giornaliero, ma non tanto quanto si spera, e i più se non si ha un controllo alimentare la sola attività fisica non potrà dare i risultati sperati. Una corsa lenta di 20 minuti o una camminata lenta brucia non più di 300 e gratificarsi con un bel bombolone o un sacchetto di patatine va ben oltre quelle calorie consumate e sopratutto, vanificano tutti quei miglioramenti fisici come L riduzione della circolazione sanguigna, microcircolazione..

3)salto il pranzo, mi sfondo a cena. uno degli Errori più comuni è quello di saltare o alleggerire il pranzo, magari mangiando solo un insalatina o una mela, e poi compensare a cena. Questa alternanza determina un calo glicemico a pranzo con un balzo in serata inducendo un iperstimolazione dell insulina. L insulina è un ormone utile per tante cose, ma non per il dimagrimento. Infatti, per riequilibrare la glicemia, l’insulina accumulola il glucosio nelle cellule adipose aumentando il grasso in deposito. Quindi….bisogna assolutamente mangiare a pranzo e mangiare bene, con pasta alle verdure o cereali con verdure saltate..e se non potete fermarmi, ricordate che è sempre meglio un panino al digiuno;

4) muoversi senza bere.  Anche se si corre solo 20 minuti o si fa una camminata da 1 ora bisogna assolutamente bere e idratatrsi. Almeno 10 bicchieri al giorno e se è caldo, consiglio sempre un integratore salino con sodio, potassio, magnesio. Arrivare allo stimolo della sete è sbagliato perché è già sintomo di disidratazione.

il tutto e subito NON PORTA A NULLA.

Allenati in mod intelligente

 

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Pesce in tavola: catalana di gamberi

Le temperature salgono e si ha sempre meno voglia di accendere il forno….quindi pesce crudo o stemperato a vapore!

il sapore rimane intatto, come anche i nutrienti (omega 3 in particolare); Verdure crude di accompagnamento e il gioco è fatto!

Gamberi in catalana

Gli ingredienti per prepararli sono pochi e semplici e rendono il piatto adatto anche per la dieta, perché ipocalorico e privo di grassi; anche il sale è superfluo in questo piatto, con le spezie e gli aromi il sapore è assicurato.

Il gusto caratteristico del piatto è dovuto infatti alla presenza di molte spezie che vanno a insaporire i gamberi semplicemente scottati in acqua.

La catalana di gamberi si consuma fredda e per questo oltre che come antipasto puo usare come secondo piatto o anche come piatto unico o per un pranzo in ufficio.
Ma va bene anche come salva-cena, ci vuole poco tempo per lessare i gamberi e condirli!

Ingredienti

  • 16 gamberi (freschi o surgelati)
  • 16 pomodorinI
  • 120 gr di insalata mista
  • 1 finocchio
  • 1 cipolla rossa
  • 1 limone
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe
  • aceto balsamico
  • prezzemolo q.b.

Preparazione

Pulisci i gamberi, togli le teste, metti a bollire l’acqua con lo spicchio d’aglio, le foglie di sedano, il prezzemolo e il limone, quindi lessare i gamberi per 3/4 minuti, asciugali, privali del carapace e del budello intestinale.

Pulisci e lava le verdure: taglia l’insalata, riduci a fette molto sottili il finocchio  e la carota e il peperone e a spicchi i pomodorini.

Metti il tutto in un’insalatiera, condire con sale, pepe, aceto balsamico (appena qualche goccia) e olio, aggiungi i gamberi, mescola, lascia insaporire qualche minuto e servire.

L’insaltata di gamberi alla catalana è pronta!

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Questa sera SUSHI

stasera..stasera…SUSHI!

si può preparare tranquillamente a casa (ma bisogna avere una certa abilità culinaria e sopratutto tempo), oppure prenderlo direttamente dalla susheria!

Ma Quindi che ricetta è? Be è un modo diverso e simpatico di mangiare pesce e sopratutto, permette di convincere i più giovani ragazzi ad avvicinarsi al mondo del pesce.

MA IL SUSHI È PESCE? MA SOPRATUTTO È UN PIATTO DIETETICO?

Molti pazienti mi chiedono e mi fanno questa domanda. Mangiare sushi vuol dire utilizzare il super bonus “piatto libero”?

DIPENDE!!!!

se si tratta di sushimi ( piatto a base di pesce crudo), assoluta si può consumare anche diverse volte alla settimana, senza andare ad intaccare i pasti liberi, questo perché si tratta di pesce in crudite. Condito, arrotolato..ma solo di pesce di tratta.

Mentre i rolls sono tut t’altro discorso.

Il sushi rolls sono composti da riso bianco amalgamato con glucosio e pesce. Questa composizione aumenta notevolmente L indice glicemico del piatto, rendendolo un pochino più svantaggioso come pietanza serale (consiglio di consumarlo a pranzo).

quindi al massimo 1volta alla settimana è più che sufficiente….cercando di evitare rolls conditi con maionese e salse o con tempura.

Calorie

Tenendo presente che la porzione minima di sushi è almeno due o tre “palline”, o “quadratini” di riso, facciamo il conto delle calorie: in ogni pallina ci son circa 10g di riso, quindi a tre palline, equivalenti a 30 g corrispondono 90 kcal. A queste vanno sommate le calorie del ripieno (non considerando le piccole quantità di verdure pressocchè acaloriche) che variano a seconda che si tratti di :

  • salmone  20 Kcal/pz x 3 = 60 kcal,
  • tonno fresco 31Kcal /pz x 3= 93;
  • omelette 26 kcal/pz x 3 = 78 Kcal;
  • gambero 24 kcal/pz x 3 = 72 Kcal.

Quindi una porzione di sushi conterrà in media dalle 150 Kcal (90Kcal + 60 Kcal) alle 183 Kcal (90Kcal + 93 kcal); molto poco se consideriamo che un pranzo o una cena all’italiana costano almeno il doppio delle calorie.

Quindi a livello calorico ci siamo a livello glicemico un po’ meno.

 

Sushi e dieta mediterranea

In una dieta equilibrata come quella mediterranea il sushi è ben accetto. Infatti il riso è  fonte di zuccheri complessi  il cui introito giornaliero dovrebbe essere pari al 45% delle calorie totali e il consumo di pesce, fonte di proteine la cui percentuale è pari a 25 sul totale, viene consigliato almeno tre volte a settimana.

PER CUI, 1 volta alla settimana….ci sta!

SENZA GIOCARSI A PIENO IL BONUS (sushi e sushimi, accompagnato da tè verde).