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MARATONA INTERNAZIONALE DI ROMA: TRAGUARDO RAGGIUNTO!

Che dire! non so veramente che dire e cosa scrivere!

Solo un anno fa ero in balia di una bambina di 4 mesi che dipendeva quasi completamente da me, e ora, sono qua, davanti al computer, cercando di metabolizzare questa bellissima esperienza che si chiama Maratona (42,125 km).

COSA POSSO TRASMETTERE?

Questa bellissima esperienza può essere frutto di tanti consigli per chi, come me, vuole cimentarsi in una piccola impresa sportiva.

La distanza percorsa può essere definita una piccola impresa, 42 km di corsa sono comunque da fare..ma come un super atleta scrive: “la Maratona è un’impresa molto democratica”. Democratica perchè effettivamente se si prepara secondo le modalità giuste, con programmi ben definiti, può essere completata, anche dai NON professionisti.

Come in tutte le cose, anche nella riuscita di questo obiettivo bisogna ESSERE SUPER PROGRAMMATI. Il fulcro centrale della riuscita è la PROGRAMMAZIONE, sopratutto se non si è professionisti, per cui la vita ruota attorno anche ad altre cose come IL LAVORO, LA FAMIGLIA, LA CASA…..ecc. ecc…

PUNTI FONDAMENTALI PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO:

  • ALLENAMENTO. L’allenamento sportivo in questo caso è la base della piramide (raggiungere il traguardo). Senza un adeguato allenamento, senza una programmazione degli allenamenti da svolgere durante le settimane e i mesi, si rischia di arrivare all’evento impreparati fisicamente e quindi di affrontare la distanza nei peggiori dei modi, con sofferenza. Su questo punto, credo di aver fatto un ottimo lavoro. Personalmente ho iniziato ad allenarmi specificatamente sulla corsa da luglio/agosto 2018. Inizialmente gli allenamenti di corsa (lento e 1 progressivo) erano solo 2 a settimana (es: 12/15 km e 10 km con velocità crescente), poi da gennaio 2019 sono diventati 3 a settimana: un lento lungo (16-17 km), un progressivo e uno a ripetute (4X1000; 3X 2000). Gli allenamenti in progressione o in ripetute sono risultati fondamentali per non “strisciare” le gambe durante gli ultimi km e sopratutto per darti una forza mentale extra. In aggiunta alla corsa ho seguito regolarmente 2 schede con sovraccarico per la parte bassa del corpo e una per la parte alta (a me sembrava inutile invece…..un tronco forte durante la corsa ti permette di mantenere le ginocchia alte durante tutti i 42 km). Farsi seguire da una persona professionalmente competente (www.giovannaventura.com) è stata la chiave di volta; con i giusti accorgimenti e con le giuste combinazioni di esercizi ho ottenuto dal mio fisico, qualcosa che anche a 20 anni mi sognavo!!!
  • ALIMENTAZIONE. Senza i giusti substrati il fisico NON rende al massimo. Da questo punto di vista non ho seguito una dieta speciale, ma semplicemente ho messo in pratica quello che cerco di insegnare ai miei pazienti. Giusta combinazione di tutto: cereali/ proteine/ minerali (non ho seguito diete chetogenico o scarico di carboidrati).  Il consumo energetico di tante sedute di allenamento è alto ma quello che si produce è l’attivazione del metabolismo e del consumo di base per cui, anche nei giorni successivi gli allenamenti il tuo fisico, per mettere in atto varie modificazioni strutturali, continua a consumare. A livello calorico si parla di 2000/2500 kcal e bisogna mangiare: colazione abbondante e preferibilmente ricca in carboidrati e proteine (yogurt/latte/ toast/ torte/ cereali), pranzo e cena ricca in proteine ma anche in carboidrati, anche alla sera (per un recupero migliore): pasta o riso sia a pranzo che a cena con pesce/carne/ uova.
  • INTEGRAZIONE: a mio avviso L integrazione ragionata è indispensabile per preparare il fisico alla grande fatica. Solo con giusti substrati mirati si può massimizzare la performance e non farsi consumare dai crampi! Due sono le integrazioni da non dimenticare: BCAA e GLUTAMMINA e OMEGA 3!!!! Poi durante la gara riconfermo la tabell riportata nel post precedente.
  • PREPARAZIONE MENTALE: punto nevralgico per la buona riuscita non solo della gara, ma sopratutto dell’allenamento. Questa è la parte più difficile, è la più dura. La mente per sopportare il carico di allenamento deve essere fredda e ben organizzata. Ho avuto delle forti cadute mentali…lungo i mesi (sopratutto nell’ultimo mese), tanto da odiare o meglio da sentire “nausea” ogni qualvolta passavo davanti al circuito dell’ippodromo, territorio di ripetute!!!!la mente è la stanchezza mentale è quella che mi blocca al pormi un altro obiettivo, un altra maratona. RIUSCIRÒ A SOPPORTARE ALTRO ALLENAMENTO E ALTRA PROGRAMMAZIONE? Chissà qualcuno che mi ama mi ha scritto: “Ora hai raggiunto un obiettivo agonistico. Le persone che hanno uno spirito agonistico hanno una serie di vantaggi, ed una serie di problemi. I vantaggi. Sono persone che, Una volta definito l’obiettivo, sanno raggiungerlo. Sempre!
    Gli svantaggi. Le persone che hanno uno spirito agonistico si sentono spiazzate se non ci sono obiettivi, gare, stimoli forti e molto stressanti da utilizzare. Perché è uno svantaggio? Perché la vita di una persona che voglia vivere a lungo non può essere una gara. La corsa è una droga. È vero! Alla stessa maniera l’agonismo è una droga.

CHISSA RIUSCIRÒ A TROVARE ALTRE METE?

per ora voglio godermi quelle mille emozioni che mi hanno riempito cuore, polmoni e muscoli..sopratutto ai 2 km dall’arrivo quando i tuoi occhi vedono il Colosseo è la tua testa rivive tutti i sacrifici!

grazie a me, alla mia determinazione e alla mia testa che non molla mai…

ma anche grazie ai miei compagni di avventura!

 

Marta