Errori dopo l’estate…da non fare mai!!!!

Ormai il caldo e l’estate ci ha completamente abbandonato. L’inizio dell’autunn lascia il beneficio delle vacanze appena trascorse e ci catapulta quasi con violenza nella quotidianita.

E’ il mese dei buoni propositi, tra i quali ovviamente il mettersi a dieta.

E’ normale smettere di dimagrire o addirittura prendere qualche chiletto durante le vacanze, ma ora che si torna in carreggiata occhio a non farlo nel modo sbagliato: “Dimagrire 3 chili in tre giorni“. “Come perdere 10 chili in un mese“. “Come dimagrire senza avere fame, o velocemente, anche senza fare sport e, perché no, mangiando tanto.

Ormai abbiamo compreso che nessun risultato si ottiene senza sacrificio. Mai fare cose improvvisate…sperando nel miracolo di chi sa chi!!Vediamo insieme quali le diete più diffuse:

Paleodieta: criticato e deriso, è uno stile alimentare che riporta il soggetto ai tempi del paleolitico, ovvero nel periodo in cui non era ancora stata fatta scoperta dell’agricoltura e l’essere umano viveva di caccia e vegetali selvatici. Nel vostro piatto potete metterci tutto quello che in natura si muove e cresce tra terra, cielo e mare. Per colazione, ad esempio, potrete mangiare un pezzo di halibut spalmato di miele e 4-5 semi della pianta più vicina a voi; un frutto con tutta la buccia per spuntino. A pranzo: carne di cinghiale preferibilmente cacciato con arco e frecce al fine di favorire una perdita calorica coerente. La carne consumatela non troppo cotta, meglio cruda. A merenda 2 sardine o, se vivete lontani dal mare, 4 foglie di fico. Per cena potete concedervi un dessert a base di radici e resine di albero. Alla fine di questo periodo storico e dimagrante ….CHE NE SARÀ DI VOI???Siate voi gli autori del vostro destino.

Beveroni & CO: parlare di diete dimagranti basate su sostitutivi del pasto è un bel tuffo negli anni ’90!questo stile dietetico, particolarmente amato da sportivi e casalinghe, prevede la sostituzione di uno dei tre pasti principali con un frullato composto di acqua (succo o latte) e una polvere che fornirebbe tutti gli elementi nutritivi di cui il corpo necessita: proteine, carboidrati, vitamine e sali. Praticamente il pasto si trasforma in un’esperienza liquida al gusto di fragola, vaniglia o cioccolato dalla durata di pochi minuti, la cosa più triste del mondo. La perdita di peso sarà veloce con la garanzia di un corpo disintossicato dalle sostanze nocive. Attualmente questo tipo di integrazioni viene molto usato per diete di mantenimento.

 

Dieta del minestrone. È il caso di dirlo, si tratta di una dieta evergreen. La dieta del minestrone ha fatto sognare molte donne con la certezza di poter perdere almeno 5 kg in una settimana. Sulla stessa scuola di pensiero si sono basate la dieta delle mele, dello yogurt e delle patate. Il dimagrimento passa per un solo alimento e la strategia è semplice. A un certo punto sarete talmente tanto stufi da non mangiarne più e avviare un processo dimagrante. I primi giorni però risulteranno divertenti grazie alle variazioni del menu: lunedì, minestrone con legumi. Martedì, minestrone senza legumi ma con pomodoro. Mercoledì, minestrone con patate e senza cipolla. Giovedì, con cipolla ma senza patate (qui ci sta un wow ironico). In caso di dieta del minestrone sappiate bene regolare i vostri bisogni per non ritrovarvi attaccati a una flebo di nutrizione parenterale. Il consiglio sincero è di trovarvi un altro modo per perdere peso. Pilates, magari.

E L elenco potrebbe continuare all’infinit. Basterebbe dicitare diete e dimagrimento veloce su google per scatenare l’inferno.

Ma se invece che buttarsi sulle prime cose trovate o di moda…per una volta si decide di impostare un NUOVO STILE DI VITA, NUOVE ABITUDINI NEL TEMPO????

no forse chiedo troppo!!!

Verdure, minestroni, vellutate….surgelate o solo fresche?

Fra poco meno di un mese la calda estate lascerà il posto alle tiepide temperature autunnali….

come cambia il clima, cambiano anche i gusti e le tradizioni a tavola.

Mangiare una bella insalatona cruda con qualcosa di freddo risultata sempre meno appetibile, mentre la voglia di un bel minestrone o di una vellutata calda è sempre più forte.

Le difficoltà e le tempistiche nella preparazione però cambiano completamente: farsi un bel minestrone fresco o una bella e buona velluatata richiede tempi di lunghi di preparazione che molto spesso scoraggiano le persone.

PER CUI CHE FARE…

  • Rinunciare ai buoni sapori autunnali
  • o buttarsi sui prodotti surgelati PRONTI!

Sicuramente i piatti pronti possono rivelarsi una soluzione veloce per cene e pranzi… ma bisogna Leggere bene le etichette, sceglierli bene e non esagerare nel consumo.

Le verdure pronte negli ultimi anni (nonostante la crisi) hanno fatto registrare comunque un incremento a discapito degli ortaggi venduti sfusi; i consumi sono triplicati negli ultimi dieci anni, rispondono all’esigenza di quanti preferiscono risparmiare tempo, piuttosto che denaro, nell’acquisto di cibi genuini che sono comunque indispensabili per mantenere la salute e la forma fisica.

Io non metto in dubbio la comodità di certi prodotti, sopratutto perché permettono a persone con pochissimo tempo di concedersi una bella porzione di verdure, essenziali per mantenersi in dieta, e senza rinunciare al sapore.

Quanto detto è vero però considerare alcuni aspetti e fare attenzione nel momento dell’acquisto.

 

Zuppe e minestroni pronti. Si può scegliere fra il passato di verdure (25-30 calorie per 100 ml), il minestrone (45-50 calorie), e le zuppe di legumi che sono più nutrienti e caloriche (95-100 calorie). I preparati che si trovano in commercio sono assolutamente sicuri, costituiscono un’ottima soluzione per chi non ha tempo di cucinare ma attenzione perché, in genere, contengono tanto sale. Occorre anche fare una distinzione tra le varianti in commercio in base al confezionamento: le zuppe in lattina e in brick, le minestre in busta liofilizzate, zuppe e minestroni freschi, minestroni surgelati. 

  •  Zuppe in lattina e in brick. Si mantengono a lungo in dispensa e sono super veloci da preparare perché bastano 2 minuti nel microonde o 4 in un pentolino, e sono pronte da gustare. Non contengono conservanti e il sapore degli ortaggi è molto simile a quello dei preparati freschi. L’apporto nutrizionale è buono. Unico accorgimento: verificare che per la preparazione del brodo non siano stati utilizzati dadi da cucina.
  • Minestre disidratate in busta sono veloci da preparare, perché basta aggiungere un po’ d’acqua, mescolare e portare a bollore, affinché riacquistino tutto il loro sapore e il loro aroma, anche se indubbiamente mancano del gusto delle minestre preparate in casa; la disidratazione avviene per essiccazione o per liofilizzazione degli ingredienti, eliminando tutta l’acqua che contengono in modo da prevenire la comparsa di microbi ed enzimi. La disidratazione avviene facendo evaporare l’acqua contenuto nel prodotto, mentre la liofilizzazione è un processo più complicato perché l’umidità viene tolta per sublimazione. Attenzione in questo caso all’aggiunta di esaltatori di sapidità, quale il glutammato monosodico, farine, lieviti e aromi che ne distorcono il sapore originario. L’essicazione, poi, va detto, contribuisce alla perdita di molte vitamine e sali minerali!
  • Minestrone surgelato. Forse il primo “pronto” ad aver avuto successo. E’ottenuto congelando gli ingredienti; la preparazione di questo prodotto è ottenuto con la tecnologia IQF che consente di congelare gli elementi con la necessaria dose di condimento. Queste minestre hanno il vantaggio di essere molto simili a quelle fresche, sia nel gusto che nel valore nutritivo. Non hanno conservanti, ma possono contenere additivi come antiossidanti e regolatori di acidità.
  • Zuppe fresche.  Sono forse le più simili per gusto e profilo nutrizionale, a quelle fatte in casa; sono preparate seguendo le ricette tradizionali e senza essere pastorizzate, e vengono vendute in contenitori pratici, pronti da mettere in microonde. Zuppe e minestroni al banco fresco del supermercato non contengono conservanti e mantengono il sapore degli ingredienti freschi. L’unico svantaggio è che non possono essere conservate per più di sei giorni in frigorifero.

In linea generale assicuratevi che la vostra zuppa o il vostro minestrone non contengano, o ne contengano in minima quantità:

  • conservanti;
  • addensanti;
  • esaltatori di sapidità;
  • zuccheri;
  • glutammato monopodico;
  • farine e lieviti;
  • aromi che ne distorcono il sapore originario;
  • regolatori di acidità: polifosfati, trifosfati, nitriti e grassi di origine animale.

Li mangio o no? Sicuramente ridurre il consumo di piatti pronti limitandolo, se proprio non potete farne a meno, a una-due volte a settimana; preferite piuttosto cibi freschi e cucinati con metodi di cottura tradizionali: saranno di sicuro più genuini.

sempre meglio di niente anche se il tornare al casalingo, al fatto da me è sicuramente la modalità migliore per non accumulare scorie e favorire la ritenzione idrica

,

E’ arrivato il primo lunedì di settembre……

E’ ARRIVATO! il fatidico primo lunedì di settembre che generalmente determina l’inizio di tantissime cose:

  • diete,
  • attività fisica,
  • impegno…

e la fine di tante altre cose:

  • della goliardia,
  • dell’uscite con gli amici a cena
  • e….della libertà (almeno per alcuni!).

MA PERCHE’ C’è QUESTO BISOGNO DI RIPRENDERE E ABBANDONARE LA RETTA VIA? MA PERCHè C’è SEMPRE UN PRIMO LUNEDì DEL MESE O UN DOPO FESTE?

Questa può essere una bellissima domanda da rigirare ad una espertissima psicologa e psicoterapeuta (Dott. Antonia Dimovska), ma in questo contesto ho pensato di lanciare alcuni consigli per non RICADERE nella sindrome del lunedì o del farò…. e avere la capacità di mantenersi perfettamente stabili all’interno del percorso di salute e benessere che cerco in tutti modi di trasmettere.

Nel mio lavoro cerco sempre, almeno ci provo, non tanto di far perdere peso o ritrovare la perfetta forma fisica ai pazienti, ma mi pongo come obiettivo primario di trasmettere i mezzi /gli strumenti di base per continuare nel tempo il mantenimento dei risultati ottenuti, non solo attraverso la privazione (quasi mai) ma attreverso la consapevolezza di quello che facciamo (nel mio caso di quello che scegliamo di mangiare).

Pensare che dimagrire e dieta siano sinonimo di PRIVAZIONE E FRUSTRAZIONE non porterà mai a nulla….RIPRENDERE IL PROPRIO FISICO E IL PROPRIO BENESSERE DEVE ESSERE SINONIMO DI MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA E CONTROLLO DI QUELLO CHE CI CIRCONDA, DEL CIBO E DEL MOVIMENTO!

Ma COME SI PUò’ FARE? (al di la degli aspetti psicologici che non mi competono…)

alcuni semplici consigli per mantenersi in salute e in benessere fisico senza…..STARE A DIETA!!

  1. Mangiare una mela/1 frutto o verdura prima di ogni pasto (Le fibre contenute nella mela aumentano la sazietà, limitando l’assunzione di calorie, consiglio valido solo se non si soffre di colon irritabile o coliche);
  2. Scegliere pane integrale ai cereali (una vera fonte di energia e di fibre, a seconda della sua composizione, fornisce vitamine e minerali);
  3. Bere in totale un litro e mezzo di acqua al giorno, Bere molta acqua non fa dimagrire ma è un ottimo modo per placare l’appetito, dal momento che l’acqua offre una sensazione di pienezza, senza calorie;
  4. Non saltare i pasti, se no si rallenta il metabolismo e impedisce di bruciare calorie;
  5. Niente digiuno dopo aver mangiato troppo, Dopo un periodo di eccessi non saltare i pasti, mangiare leggero per cercare di riprendere gradualmente a mangiare bene;
  6. Accompagnare il  pasto con dell’insalata o verdura in generale (più fibre e si assorbono meno i grassi e zuccheri);
  7. Evitare di zuccherare le bevande calde;
  8. Privilegiate alimenti a basso contenuto glicemico, Il consumo di cibi ad alto CG porta a non utilizzare il grasso come la nostra seconda fonte di energia e contribuisce a crearne di nuovi. Indirettamente quindi, aiuta ad aumentare di peso.
  9. Non saltare la prima colazione, Mangiando bene a colazione eviterete di mangiucchiare prima di pranzo;
  10. Fare un pasto leggero di sera, Le calorie non vengono bruciate dormendo;
  11. Masticare lentamente, Facendo piccoli bocconi e masticando piano il cibo aiutate la digestione e accelerate il senso di sazietà;

E SOPRATUTTO

 

 Concedersi un piccolo piacere, Un piccolo piacere una o due volte a settimana permette di non sentirsi frustrati.

importantissimo è anche controllarsi. monitore il proprio peso nel tempo e capire le oscillazioni permette di essere consapevoli del percorso e dei progressi o cambiamenti!!!

E COMUNQUE BUON INIZIO A TUTTE/I!!!!!

Marta

 

,

40 gradi all’ombra…..MUOVERSI O MEGLIO EVITARE L’ATTIVIT FISICA

Temperature africane, 28 gradi e 100% di umidità già alle 6 di mattino….QUINDI??? Possiamo fare attività fisica o meglio barricarsi in casa e evitare ogni minimo movimento???

Fare sport quando fa caldo non è semplice. Chi ha la passione per l’attività fisica non ama né il caldo né l’umidità, perché non riesce ad essere performante e si sente a disagio durante l’allenamento. In più, fare sport quando le temperature sono molto alte espone al rischio di disidratazione, insolazione e altri disturbi legati al caldo.

Sospendere completamente l’attivit Fisica non è certamente la scelta migliore. Bisogna evitare alcuni alcuni errori e munirsi di alcuni trucchetti per evitare problemi legati all’eccessivo caldo.

SE finalmente ci si è appassionati alla corsa o si è finalmente inserita l’attivita fisica nel proprio stile di vita….PERCHÉ INTERROMPE?

Continuare ad allenarsi nonostante il caldo afoso si può!

  • ADATTAMENTO. la prima cosa da sapere è che l’organismo necessità di qualche giorno per adattarsi alle alte temperature. Per farlo servono almeno 3 o 4 giorni, durante i quali bisogna essere molto prudenti.
  • SVEGLIARSI PRESTO!Alzarsi presto E meglio fare sport outdoor la mattina presto, anzi prestissimo! La sera è la seconda possibilità, anche se le temperature nelle zone umide non si abbassano di tanto. Se si va a correre cercare comunque posti ombreggiati (parchi, sentieri, bosco). Il tuo corpo si abituerà piano piano alla temperatura esterna.
  • IDRATARSI. Quando fa molto caldo è importante bere almeno 2 litri al giorno, anche per chi non fa sport. Se si pratica uno sport aerobico, la bottiglietta d’acqua è indispensabile prima, durante e dopo lo sforzo. Se si va a correre, meglio indossare uno zauno con vescica d’acqua, o un marsupio con porta bottiglia. Non bisogna aspettare di avere sete per bere ma idratarsi regolarmente. Bastano uno o due sorsi ogni 10 minuti per ottimizzare la fase di recupero, perché non bere per niente può causare danni al livello dei tessuti muscolari e quindi il rischio di farsi male è maggiore. Per capire se sei disidratato dopo la corsa, controlla le tue urine: se sono di colore giallo chiaro vuol dire che sei ben idratato.
  • INTEGRATORI. per reintegrare le perdite di acqua e sali minerali non è necessario ricorrere a integratori o bevande energetiche e saline, perché la semplice acqua e un’alimentazione ricca di frutta e verdura. Ma ovviamente dipende dall’ intensità dello sforzo. Se si parla di attività agonistica o intensa, si consiglia sempre l’ Uso di integratori salini ipotonici ricchi in sodio, potassio, magnesio.
  • NON PRETENDERE TROPPO DA SE STESSI. Se fa troppo caldo, si può rivedere il programma e gli obiettivi. É stupido cercare di combattere contro il caldo perché si potrebbe perdere. Non bisogna aspettarsi di migliorare il tempo nella corsa ma cercare di ascoltare il proprio corpo e adattare il programma in funzione delle condizioni climatiche.

    SE IL CALDO PERÒ NON PERMETTE VERAMENTE DI SVOLGERE NESSUN TIPO DI ATTIVITÀ TERRESTRE… IL MIO CONSIGLIO È SEMPRE QUELLO DI CAMBIARE PROGRAMMA E TUFFARSI IN ACQUA!!!!!

,

Aperitivo….TRAGEDIA!!!

DIETA e APERITIVO sono inconciliabili?

con l’estate le occasioni per uscire con gli amici e concedersi un meritato aperitivo aumentano notevolmente!

quindi che si fa?

Tragedia?

Addio ai kg persi durante questi mesi di dieta?

Forse no se si sta un po’ attenti e si prendono qualche piccolo accorgimento. Non bisogna rinunciare (non sempre almeno) perché l’aperitivo è un momento piacevole da trascorrere con gli amici a fine giornata.

E’ vero che può rappresentare un pericolo per la tua dieta: chiacchierando e riempiendo piattini dal buffet, infatti, spesso non ci si rende conto delle calorie che si assumono.  E soprattutto bisogna fare molta attenzione a quello che si beve: gli alcolici come drink pestati hanno lottato zucchero e calorie, mentre è consigliabile consumare un bel bicchiere di vino bianco o di birra, o meglio ancora di bitter.

Ecco allora qualche consiglio per mettere insieme dieta e aperitivo, adattando l’uno all’altra. Senza troppi rimorsi né rischi per la linea, puoi far felice il palato e stare in buona compagnia.

1) Non arrivare affamati all’appuntamento.

Per evitare di mangiare troppo, è sempre bene fare uno spuntino a metà giornata. Prediligere la frutta o lo yogurt o frutta secca:sono buoni, leggeri e sazianti. Così non si arriverà al momento dell’aperitivo affamati.

2) Scegliere cocktail poco alcolici o meglio ancora vino bianco.

L’aperitivo light è possibile. Si può  scegliere infatti analcolici con succo d’arancia, succo d’ananas, di mandarino o pompelmo, mischiati a carota, miele, soda e ghiaccio tritato. Leggeri, rinfrescanti e a ridotto contenuto calorico. Oppure, se vuoi comunque bere qualcosa di alcolico, prediligere il prosecco o bevande con una bassa gradazione come  Campari Aperol. Magari non tutte le volte, altrimenti la dieta e l’aperitivo rischiano di prendere strade completamente diverse.

3) Pochi stuzzichini e molta verdura cruda.

Prepararsi un bel piatto di verdure grigliateo crude, pesce crudo, spiedini a base di verdura e formaggio magro. Evitare invece Come la peste, grissini, il pane e la pizza, salatini e patatine.

Non c è bisogno di dire sempre di no…basta scegliere e comportarsi in modo organizzato!

Mentre si parla, cerca di metterti davanti un piatto gigante di verdure e un grande bicchiere di succo di  carota e arancia ghiacciato, riuscirai in questo modo a conciliare dieta e aperitivo.

E la tua linea sarà salva!

Salva ferie…last minute…alcuni trucchetti PRE PARTENZA

Adesso ci siamo, è estate…e la partenza per le ferie è alle porte!

Oltre ai mille pensieri pre partenza, dove andare , che fare, dove dormire, dove mangiare..uno potrebbe RIGUARDARMI!

PARTIRE ALLA GRANDE, PIENI DI ENERGIE E SOPRATUTTO IN GRAN FORMA!!!

solitamente non sono PRO soluzioni last minute, le cose vanno costruite con calma, con metodo…ma…oggi mi sento buona e forse questi piccoli e semplici consigli possono essere d’aiuto.

5  MOSSE PRE PARTENZA

  • Disintossicarsi. Bere, ricordarsi di bere e non poco. Almeno 2 litri di acqua al giorno per iniziare a purificare il corpo e stimolare la microcircolazione.  Bere solo acqua a molte persone non piace, per cui consiglio sempre di aggiungere gusti preferiti senza zuccheri, tisane alle erbe o ai frutti di bosco. Attualmente sono presenti sul mercato tisane fredde ai più svariati gusti. Inoltre consiglio sempre l’uso di drenanti naturali a base di equiseto, ananas, pilosella, betulla. Bere, fa bene al corpo ma anche riduce la fame, e questo aiuta la dieta;
  • stop sodio. Per ridurre al minimo la ritenzione idrica non solo bisogna bere e ridurre il sale da cucina (in questi giorni ridurlo a zero), ma evitare assolutamente alimenti ricchi naturalmente di sodio, come insaccati, affettati, scatolame, salamoia, e formaggi. Per cui, attuare pasti proteici usando esclusivamente alimenti già pronti, la scelta è errata. Così facendo il risultato è minimo. Mi raccomando in questa ultima settimana stop a questi alimenti e buttarsi su alimenti naturali e cotti da noi, carne bianca, pesce, carpacci, uova ecc. Non toccare formaggi stagionati/ carne trasformata/tonno ecc ecc.
  • Non troppa verdura. Se la partenza è alle porte e avete bisogno di un bel ventre piatto…mangiare erba cotta o cruda come una capretta non vi aiuterà ! Non vi aiuterà perché la verdura, in particolare modo, la cruda, vi gonfierà il ventre come un palloncino. La verdura se troppo, come la frutta può causare un rigonfiamento dello stomaco e intestino…e quindi annullare l’effetto pancia piatta. Mangiare verdura va bene ma non un quintale, limitatevi alla ciotolina.
  • No carboidrati serali. Eccoci qua ai carboidrati. Dunque, la pasta, il riso, il kamut, orzo ecc NON SONO IL VOSTRO NEMICO. Ma il vero dramma si chiama pane e pizza. Se proprio volete buttare giù abbastanza in fretta qualche kg e sentirvi più sgonfi… beh eliminate per questo periodo il pane…e altre forme di zuccheri o lievitati dalle 16 in poi. Sforzatevi di non aggiungere crecker durante la cena, o pane…e frutta.
  • MOVIMENTO! Questo non è il mio campo…ma sono sicura che un po’ di movimento in più male non farà. Per questo vi rimando ai super consigli di Giovanna Ventura….(www.giovannaventura.com). I suoi video e le sue schede vi potranno aiutare veramente.

Sono pochissimi consigli..e forse banali…ma dati con la speranza che sia l’inizio di un nuovo modo di vivere e di stile di vita.

Buone ferie

,

Domani devo uscire a cena….come mi comporto?

ecco una domanda che spesso mi fanno i miei pazienti: ESCO A CENA COME POSSO COMPORTARMI?

La maggior parte delle persone sono Totalmente presi dal panico perché sono circondati da eventi mondani e sociali che li portano fuori strada.

Veramente una cena fuori con gli amici o un aperitivo in compagnia possono danneggiare completamente quello che si è costruito con tanta pazienza nell’arco della settimana?

ASSOLUTAMENTE NO!

Posso tranquillamente affermare che non si recuperano 2 kg di grasso corporeo a causa di una pizza in più o a causa di un aperitivo mangiaresco… NO se la situazione è casuale e avviene una volta a settimana.

Se invece gli stravizi diventano seriali, ovvero 2/3 a settimana, allora il bilancio calorico e glicemico settimanale cambia completamente, portando nei casi peggiori a compensare il lavoro svolto durante gli altri giorni della settimana.

Bisogna considerare che una pizza normale Margherita apporta non meno di 900 kcal con un altissimo indice glicemico principalmente dovuto alla massa di carboidrati (attualmente la lievitazione rapida con aggiunta di glucosio determina un innalzamento ulteriore della glicemia post piramidale). Per cui..PEGGIOR SCELTA QUANDO SI ESCE A CENA È LA PIZZA!

Ma se proprio non possiamo rinunciare …..COME CI SI PUÒ COMPORTARE?

  1. USCIRE PREPARATI (stomaco pieno): se L uscita prevista è per cena, l’errore più grosso è di digiunare, pensando di compensare le calorie della cena. Facendo così invece il risultato sarà esattamente l’opposto: ovvero una iper stimolazione dell’insulina durante la cena che determinerà un accumulo eccessivo di grasso a livello di vita e torace! E in più si arriverà alla cena molto affamati e incapaci di controllarsi sulle pietanze e sulla quantità. Quindi consiglio: colazione pranzo e spuntini come abituati è giusto prima di uscire consumare una insalatina o carote per riempiere lo stomaco.
  2. COMPENSAZIONE GIORNO SUCCESSIVO: il giorno dopo l’abbuffata come prima regolare…Aumentare il consumo giornaliero andando a camminare, correre o….eseguire esercizi mirati (se vuoi un aiuto specifico chiedi alla mitica personal trainer Giovanna Ventura www.giovannaventura.com)….e poi attuare piano depurazione, ovvero colazione a base di frutta fresca e qualche noce/ pranzo a base di cereali integrali interi e verdure drenanti tipo belga, carciofo, cardo e cena solo proteine magre senza carboidrati. Bere bere bere…anche tisane a base di pilosella, centella..
  3. MANGIARE BENE: se il menu non è fisso, si possono fare scelte giuste ed equilibrate ugualmente. Tipo antipasto di pesce, secondo e verdura; oppure piatto unico a base di cereali e carne…il male vien dal pane e compagnia bella e dal dolce finale. Veramente c è bisogno di includere il dolce? Dai prima di ordinare ti consiglio di aspettare 10 minuti da fine pasto..vedrai che poi la sazietà raggiungerà anche la tua testa e non ne avrai più voglia.
  4. DIVERTIRSI E RILASSARSI COMUNQUE: in ogni modo, uscire pensando di comportarsi male o facendoti mangiare dai sensi di colpa non ha senso. Se si decide di uscire…bisogna viverla bene!

buone cene a tutti

,

Pesce in tavola: spiedini di spada con zucchine

oggi si cambia presentazione.

Il pesce è il PESCE SPADA, senza spine, di sapore delicato e molto apprezzato anche dai bambini.

Ma come possiamo presentarlo?a volte basta anche solo una presentazione differente o un contorno più colorato per stuzzicare il sapore e la curiosità e abbandonare la monotonia delle solite cose.

In estate ci sono tantissime zucchine e fiori di zucchini per cui…NON C’è SCELTA MIGLIORE!

RICETTA: Spiedini di pesce spada e zucchine alla griglia

Ingredienti

  • 500 g di spada
  • 5-6 foglie di basilico
  • pepe e olio e sale
  • scorza e succo di lime
  • zucchine verdi piccole.

Procedimento

tagliare il filetto insieme triste larghe 5 cm circa e infilzarlo su degli stecchini di legno lunghi.  Lavare il basilico e dopo asciugarlo, tritarlo finemente e poi aggiungere l’olio, sale , lime e pepe. Lavare e tagliare le zucchine per il lungo.

 

Spennellare il pesce e le zucchine con l’olio aromatizzato e poi passare il tutto sulla griglia per 7 minuti circa.

PORTARE A TAVOLA!!

 

 

,

Pausa pranzo al mare…che fare?

finalmente è arrivato il bel tempo e il sole…niente di meglio di una pausa pranzo o una mattinata di riposo al mare.

MA COSA SI PUO’ CONSUMARE SOTTO L’OMBRELLONE?

per non correre il rischio di essere perseguitati da quella voglia matta di dormire sulla scrivania per tutto il pomeriggio e senza patire la fame?
Prima di tutto bisogna evitare di incombere nei classici errori estivi:

  • CALDO: “E’ troppo caldo e non si mangia. Al massimo un frutto o un yogurt!” niente di più sbagliato e questo si sa. Se a pranzo non si mangia nulla o poco, la glicemia nel sangue cade, e quando si va a mangiare qualsiasi alimento a cena si crea un’iperinsulinemia reattiva con conseguente deposito eccessivo di grasso. Questi comportamenti sono la base per fallire un giusto dimagrimento.
  • NO CEREALI: “non mangio la pasta a pranzo così compenso la cena di questa sera”. Succede esattamente il contrario. Sempre per una questione di glicemia e indice glicemico, se a pranzo si consuma solo un secondo con 100 g di pane (perché succede così!!!), la condizione glicemica post pranzo è molto peggiore rispetto a quella indotta da un piatto di pasta integrale condita semplice e in più, mentalmente, si è meno soddisfatti rispetto al consumo di cereali.

Quindi:

  • CEREALI INTEGRALI perché hanno un rilascio lento di glucosio: è per questo che aiutano a placare il senso di fame per più tempo. Quindi verdure perché drenano e grazie alle fibre aiutano allo stesso modo a sentirsi sazi più a lungo. Infine legumi e quinoa, che danno il giusto apporto proteico e non contengono grassi. Sul condimento: Solo extravergine perché ricco di acidi grassi che fanno bene all’umore e al cuore e limone, che è un grande alleato per assimilare al meglio il ferro del pasto. Meglio evitare i formaggi e gli affettati (troppo ricchi in sodio che limitano il rilascio di liquidi in ristagno).

Come procedere:

  • AL BAR: sempre meglio un panino che nulla.  Pranzo con un sandwich. In realtà non c’è nulla di male. Tutto dipende dalla velocità con cui si finisce. Se si divora in pochi bocconi, non c’è l’azione degli enzimi della saliva, deputati a preassimilare gli amidi. Risultato? La sensazione di avere un mattone sullo stomaco, tempi digestivi lunghissimi e gonfiore addominale. Per essere “costretti” a dedicare più tempo alla masticazione scegli un francesino o, comunque, un pane croccante. E ricorda che anche la farcitura conta: meglio optare per ortaggi freschi e stare alla larga da salsine elaborate. Molto meglio mangiare un panino con speck e zucchine grigliate: il pane apporta zuccheri di lenta assimilazione, lo speck fornisce proteine di ottima qualità, mentre le verdure regalano fibre e vitamine.
  • AL RISTORANTE: non evitare sempre il primo pensando di fare il meglio. Ormai tantissimi ristoranti propongono piatti a base di cereali integrali o pasta integrarli e verdura. Si aggiunge poi una bella insalata verde o verdure grigliate e il gioco è fatto. Acqua da bere, NO pane e niente frutta.
  •  BARRETTE E BEVERONI – solo in certe situazioni (e senza esagerare) «I pasti sostitutivi possono essere una scelta pratica ed efficace quando si ha poco tempo (e si rischia di saltare il pasto). Si tratta di prodotti completi in macro e micronutrienti, ad apporto calorico ridotto, in cui il rapporto tra proteine, carboidrati e grassi è nutrizionalmente corretto, mentre il contenuto in fibre aiuta a riempire lo stomaco». La loro composizione è definita da una legge del Ministero della Salute: l’apporto calorico dev’essere compreso tra le 200 e le 400 calorie e in tabella devono essere presenti 12 vitamine e 11 minerali. Un consiglio: abbinare al pasto sostitutivo un frutto di stagione e bere acqua in modo che le fibre si rigonfino, dando sazietà.ADESSO NON SI Può Più SBAGLIARE!!!BASTA DIGIUNARE O PRANZARE CON UN FRUTTO LE SCELTE MIGLIORI SONO TANTE..BASTA SCEGLIERE!!
,

Pesce in tavola: gustose polpette di polpa di granchio

Ogni tanto è bene cambiare, dare allegria alla tavola e nuovi sapori.

Per questo ho pensato di usare un prodotto che difficilmente viene inserito nei nostri menù quotidiani, la polpa di granchio.

La polpa di granchio può essere presa al naturale al bancone del pescivendolo oppure congelata già pulita, ovviamente è meno salutare ma sicuramente più economica e veloce.

Proprietà nutrizionali delle polpette di granchio

Il granchio è ricco di fosforo, un minerale importantissimo per la salute dei denti e ossa e soprattutto per migliorare la memoria. La polpa di granchio contiene naturalmente acidi grassi omega 3 utili per contrastare le infiammazioni dell’organismo.

Alternativa alle più classiche polpette di tonno, le polpette di polpa di granchio hanno un gusto delicato, tendenzialmente dolciastro ma adatto ad essere impreziosito con spezie e aromi, come il coriandolo che ha un sapore leggero e agrumato.

Una cosa essenziale come salva tempo è che si possono preparare le polpette di granchio in anticipo e tenerle nel congelatore, già suddivise in sacchetti, così da tirarle fuori quando si desidera. 

Con moderazione, si possono mangiare le polpettine di granchio anche se si è a dieta ma bisogna sempre accompagnarle con le verdure fresche di stagione. Per renderle ancora più light cuocile in forno invece di friggerle.

Ricetta 

Ingredienti per 2 persone (6 polpette):

  • 150 g di polpa di granchio
  • 1 cucchiaio di coriandolo tritato
  • 2 cipolle piccole grattugiate
  • il succo e la scorza di ½  limone grattugiata
  • una patata piccola bollita e ridotta in purea
  • 1 uovo sbattuto
  • 10 grammi di farina
  • 70 gr di mollica di pane fresco
  • 1 e ½ cucchiaio di olio vegetale
  • sale q.b.

Preparazione

Mescola in una ciotola la polpa di granchio, il coriandolo, le cipolle, la scorza e il succo del limone, la patata, un pizzico di sale e metà dell’uovo sbattuto.

Prepara 6  polpette, passale  nella farina, nel resto dell’uovo sbattuto e infine nella mollica.

Fai riscaldare il forno a 200 gradi e fai dorare le polpettine per 30/40 minuti girandole 1 o 2 volte.

Servirle calde e accompagnate con abbondante verdura. NO PANE

BUONA CENA