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Pesce in tavola: oggi si prova la cottura sotto sale…veloce e light

Sperimentare qualcosa di nuovo in cucina, sopratutto quando si è in un regime alimentare controllato, è di estrema importanza..per non cadere della routine e quindi nella noia.

Molti si preparano sempre le stesse cose…e a volte, basta inventare un tipo di condimento nuovo o di cottura nuova, che il pesce o l’alimento sempre mangiato diventa..UNICO!!!

Per questo oggi ho pensato di preparare l’orata SOTTO SALE.

Dell’orata come tipologia di pesce e di carne, ne ho già abbondantemente parlato e scritto, va benissimo, è ricca in tanti minerali e di facile digestione. Quindi adatta a bambini e a persone che sono all’interno di uno schema controllato caloricamente.

 

MA LA COTTURA? COSA VUOL DIRE SOTTO SALE?

Il principio di funzionamento della cottura al sale non è diverso da quella di altri tipi di cotture, precisamente non è distante da una delle tecniche di cottura “moderne” come la cottura sotto vuoto. L’alimento infatti, viene messo molto semplicemente su un letto di sale e a sua volta viene ricoperto dal sale; consiglio di mettere solo il sale, meglio se grosso (quello fino si insinua) e nel caso un po’ di acqua, non annaffiandolo ma distribuendolo con le mani bagnate per umidificarlo un po’.

COSA SUCCEDE NEL FORNO?

Il calore del forno, che dovrà già essere a 180°-200°, arriverà all’alimento, e poiché l’acqua, naturalmente presente, evapora a 100°, questa uscirà dall’alimento e incontrerà il sale. Sale che, quando viene in contatto con l’acqua, si scioglie, formando quindi una salamoia, una miscela di acqua e sale: il sale ha così formato una “camicia” intorno all’alimento che subito dopo è seccata. L’alimento non è quindi più in grado di “comunicare” con l’esterno, con niente tranne che con la temperatura.

Questo comporta che i liquidi e le sostanze nutritive che escono dall’alimento non possano evaporare o comunque lasciare l’alimento, intrappolato nel sale, così che questi liquidi non si disperdano nella pentola o padella e rimangano intorno all’alimento; insomma, l’alimento cuocerà nel liquido che lui stesso ha rilasciato, esattamente come succedeva nella cottura sotto vuoto, con l’unico limite (bisogna dirlo) che non tutto si può cuocere sotto sale, mentre sotto vuoto si può mettere praticamente tutto.

L’alimento una volta terminata la cottura sarà “ingabbiato”: la crosta di sale, quindi, si deve rompere con un coltello o un martelletto.

La cottura al sale è quindi indicata in regimi dietetici, perché non si va ad aggiungere praticamente niente (nemmeno l’olio) avendo così uno dei prodotti in assoluto più magri!

La ricetta è la cosa più semplice che ci sia.

Prendere un’orata o Un branzino (ancora meglio) e accertarsi che sia pulito per la cottura sotto sale.

poi rivestito è ricoperto di sale introdurlo nel forno.

IL GIOCO È FATTO!!!!

e vi assicuro che il sapore delle carni sarà ottimo!!!

Buona cena