Il “tutto e subito”, prerogativa che caratterizza molte delle persone che si rivolgono a me. Il fattore “QUANTO TEMPO” è un problema che devo gestire continuamente durante il colloquio con i miei pazienti e che a mio avviso contraddistingue i diversi approcci che i professionisti del mio settore possono seguire e proporre.

In campo dietetico esistono, ormai da diversi decenni, tecniche di perdita di PESO (il numero che compare nel monitor della bilancia o il numero indicato dall’ago della bilancia usata) molto rapide e semplici, diffusissime in tutto il mondo. Sto parlando delle diete IPERPROTEICHE/CHETOGENICHE il più delle volte impostate con l’utilizzo di prodotti sintetici come sostituti del pasto (barrette, proteine, shaker ecc). Questa tipologia di approccio effettivamente permette la perdita di “tanto peso corporeo” nell’arco di poco tempo, non richiedendo particolare sforzo da parte del paziente, il quale deve esclusivamente consumare pasti già composti commercialmente per lui o eliminare definitivamente un intera categoria di nutrienti come i carboidrati (pane, pasta, cracker e derivati).

PERCHE’ QUESTO TIPO DI APPROCCIO A LUNGO TERMINE NON E’ CORRETTO?

Diversi sono i problemi associati al continuo utilizzo di questi approcci dietetici:

  • perdita progressiva del calcio in deposito nel tessuto osseo a causa del eccessiva acidità creata dall’eccesso proteico;
  • continuo super lavoro del fegato e dei reni per lo smaltimento delle scorie azotate;
  • all’aumento di deposito di colesterolo e grassi di origine animale ecc (soprattutto se si consumano quantità eccessive di alimenti di origine animale);
  • infine, mi preme molto sottolineare, una perdita così rapida di perdita di peso (7/9 kg al mese) è associata ad una riduzione non solo della massa grassa ma anche della massa magra con conseguente riduzione del metabolismo basale.

L’applicazione e la proposta di schemi esclusivamente iperproteici da parte di professionisti è cosa ormai molto diffusa; questo perché è un metodo molto semplice, standardizzato (non si considerano le effettive differenze soggettive)  e  perché facilita la compliace con il paziente, che ottiene ottimi risultati in pochissimi tempi e con pochissimo sforzo.

Ma proprio in questi “pochissimo tempo” e “poco sforzo” che sta il problema principale. Come si possono perdere anche 7/8 kg in poco più di un mese, se ne possono riprendere il doppio in poco più di 2 mesi. La causa principale di questo effetto yo yo è la mancanza di educazione al paziente, cioè educare al cambiamento, al cambiamento vero delle proprie abitudini e dello stile di vita.

Solo attraverso al cambiamento più profondo si potranno ottenere dei buoni risultati e soprattutto mantenerli nel tempo.

L’attività che svolgo richiede tempo, fatica, impegno e voglia di cambiare, cambiare quelle abitudini che per troppo tempo hanno caratterizzato uno sbagliato stile di vita e che inevitabilmente hanno portato alla situazione di salute attuale. Il tipo di approccio dietetico ottimale è uno schema costruito passo dopo passo sulle esigenze e caratteristiche del soggetto, nel rispetto dei suoi ritmi e delle sue necessità; dall’altra parte, se si vuole costruire un percorso di successo, bisogna mettere in  preventivo TEMPO, FATICA, PROGRAMMAZIONE GIORNALIERA…solo così si potranno adottare nuove abitudini, nuovi habits!

Bisogna ricordarsi che il peso corporeo rappresenta solo un numero, un numero sterile che non necessariamente è sinonimo di salute, bellezza e performance.

Per dare ancora più sostegno alle mie parole vi riporto un esperienza personale. Qualche tempo fa si è rivolta a me una persona che aveva perso nell’arco di 4 mesi 20 kg seguendo una dieta iperproteica caratterizzata quasi esclusivamente dall’utilizzo di pasti sostitutivi (prodotti commerciali). Dopo i primi risultati, una volta ritornato ad abitudini alimentari equilibrate, ha iniziato a riprendere peso drammaticamente fino alla quasi totalità nell’arco dell’anno successivo. E quello più drammatico era il quadro clinico presentato dal paziente: dislipidemia (colesterolo/trigliceridi oltre range); osteoporosi (livello medio) e abbassamento della posizione dei reni per perdita eccesiva e eccessivamente veloce del grasso corpo.

AD OGNUNO LA SUA SCELTA!
BUONA ESTATE A TUTTI